I pensieri di Tesla
Prima notte...
"Il pomeriggio finisce in una dolce luce gialla. Un vento leggero porta l'odore dell'acqua e degli alberi...
I turisti si attardano sul Ponte Carlo.
Il cielo della sera è pieno di uccelli.
Le case si riempiono di ombre.
Luci sul fiume...
Musica attraverso muri e giardini...
Voci che scivolano sulle statue e sulle cose...
Passanti incantati in ascolto...
Vorrei essere qui solo per guardare... è tutto così... fragile.
Escludo i bambini e gli innamorati.
Esito davanti a coloro che mi sembrano felici. O destinati a diventarlo.
La felicità è più forte della morte.
A volte, il mio desiderio di essere felice mi fa pensare a Samael... il demoniaco Principe dei Seduttori, per cui provo a un tempo repulsione e attrazione...
Ma è tempo di agire!
La mia sete mi spinge...
Cerco qualcuno che sia più di una preda, e meglio di una vittima... Un avversario, forse... Dal profondo del parco percepisco un rumore di vetri rotti... e un odore che conosco...
... l'odore della paura!"
Seconda notte...
"Le cinque del pomeriggio, poi le sei, le sette...
La complicatissima invenzione delle ore, dei minuti e dei giorni...
Ho smesso di pensare al tempo, da quando sono morta...
Forse non c'è che un unico istante, fermo da sempre, dentro al quale le cose invecchiano...
... come invecchia questa città azzurra, adesso che cade la sera...
Dopo il tramonto, con un tram, vado verso la periferia. Viaggio senza biglietto, nella speranza di provare disagio o qualcos'altro.
Nessuno mi chiede nulla.
Quando mi sento abbastanza sola, scendo.
Sciami di pipistrelli, dalle officine in rovina.
Qualcosa muore impercettibilmente, all'ombra dei vecchi muri.
Un aereo sparisce nella sera, quasi senza rumore.
E' qui che la notte spalanca le sue ali, e la vita che vivo mi basta, e la mia morte diventa un piccolo incidente lontano... e vorrei che qualcuno mi abbracciasse.
[...]
Prima di colpire, arriva il pensiero che posso farlo.
Poi la consapevolezza che devo farlo... Poi, l'orrore per ciò che sono diventata.
A volte l'orrore mi trattiene... a volte mi trattengo io stessa...
... a volte tutto questo scompare, e la vampira che rimane non mi somglia più."
Terza notte...
"Sta già finendo la notte. Quando ho seguito il demone nel fuoco, mi aspettavo di vedere il suo inferno. Invece mi ha mostrato il mio.
Era la vita che non ho più, le parole che non so dire, le semplicissime cose che vorrei...
Un po' di luce... il sole...
... calore..."