Le trance di Ann
Primo contatto con Volkoff
"Immagina... Immagina il buio che ti avvolge, il buio che ti divora con le sue fauci fredde, il buio che ti riempie le orecchie di mille silenzi. Immagina la morte, la sua mano che ti sfiora e la vita che scivola via... E' strano il cammino della morte... Passa attraverso il braccio di un soldato, e la sua paura di mirare alla testa. Allora la morte ti accarezza. E poi se ne va... Portandosi via l'incoscienza, il torpore e quel dolcissimo distacco dai sensi nel quale eri sprofondato. Ti lascia solo due cose. Dolore e paura. Ti abbandona la morte, ma non il tuo dono. Quel potere che ti accompagna da quando sei al mondo. Quella forza che con il tempo hai imparato a usare e controllare, quel dono su cui hai fondato il tuo avvenire... Quel dono che ogni giorno diveniva più forte e potente, tanto da piegare la volontà degli altri ai tuoi voleri... Quel dono che prima di portarti la gloria... ti ha portato nel buio. E ti ha inabissato nel nulla, nella profondità umida della terra... Impari a non invecchiare. Impari a conoscere chi sei. Impari a usare il tuo potere fino in fondo... Impari a nutrirti con tutto quello che trovi. E con il passare del tempo... rinasci a nuova vita!"
Secondo contatto
"Immagina la morte che torna per concludere un lavoro lasciato a metà... Immagina il potere che se ne va insieme alla vita... Liberando gli schiavi dal loro giogo... Liberando la luce nel buio, la luce accecante che illumina la fine. La fine, un cuore squarciato, il tempo di un battito, durante un lampo. Niente può far durare quel battito un secondo di più. Poi la luce si spegne e il buio torna, indolore. E rimane solo quel buio. Nel buio nuovamente sprofondi, ma questa volta non c'è paura, non c'è dolore... Perché questa volta lo sai... lo sai che quel buio sarà per sempre."
Epilogo
"Il vento dell'alba portava l'odore del mare, dissipando in me gli ultimi pensieri... I pensieri di una creatura che muore."