Enea Riboldi
E' nato a Milano il 13 agosto 1954. Le sue prime esperienze da professionista rimontano ai primi anni Settanta, quando realizza le
matite di varie testate a fumetti per lo studio di Leo Cimpellin. In Italia collabora con alcune tra le maggiori case editrici (Mondadori, Fabbri, Rizzoli,
Dardo, Edifumetto, Ediperiodici), ma si afferma anche sul mercato francese (Larousse, Casterman, Dargaud, Glénat). Su testi di Antonio Tettamanti, disegna
"Volo solitario", pubblicato da Dargaud nel 1986 e da Comic Art in Italia due anni dopo. Questo stesso episodio venne poi riunito in volume con un altro,
inedito, e ripubblicato per i tipi de L'Isola Trovata con il titolo di "Deadly White". Ancora per L'Isola Trovata, nel 1985 e 1986, realizza le copertine
della versione italiana di "Indiana Jones". Tra il 1990 e il 1991, disegna, su testi di Alfredo Castelli, alcune storie ispirate alle avventure di Walter
Bonatti, il celebre alpinista, che saranno pubblicate dal mensile "Magic Boy". In questo stesso periodo, alcuni suoi lavori trovano spazio anche sulle pagine
di "Splatter", mensile della Acme. Gli anni Ottanta lo vedono impegnato a collaborare con la Rai, in qualità di illustratore per programmi televisivi, nonché
nella realizzazione di carte da gioco, war games e design di oggetti promozionali. Per Dylan Dog ha esordito sulle pagine del Gigante n° 6, con la
storia di Sclavi, "Il mistero dell'isola d'Yd". E' il copertinista di Dampyr sin dal n° 1.
Sito ufficiale.
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Majo
Al secolo Mario Rossi, bresciano, classe 1963, debutta nel mondo dei comics nel 1991 con "Full Moon Project", breve ma intensa serie della Eden,
di cui realizzò i numeri 3 ("Bambole") e 5 ("Il Ponte di Angouleme"). Nel 1995/96 realizza il primo e parte dell'ultimo numero di "Hammer" per la Star Comics, per
poi passare a collaborare con Bonelli. Da prima selezionato per Zona X, al momento della decisione di chiudere la collana, Majo è stato dirottato a
Dampyr diventando il primo disegnatore del nuovo personaggio.
Albi: 1-2, 9, 21-22, 27, 35, 49, 59, 66, 82, 99, 107, 144-5. |
Luca Rossi
Giovane emergente
Veronese, si segnala per aver creato graficamente, realizzato le copertine e i primi numeri della coraggiosa ma sfortunata serie indipendente "Ironeheart" edita nel
1995 dalla libreria Il Marchio Giallo. Prima di allora Luca si era cimentato con "Gordon Link" della Dardo e "Demon Hunter" della Xenia.
Albi: 3, 5, 12, 18, 25, 36, 50, 61, 73, 86, 116.
Libri pubblicati: "Il crollo della Casa Usher e altri racconti" (Edizioni Xenia), "USS" (Edizioni MagicPress).
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Maurizio Dotti
Disegnatore di
Meda (Milano), prima di passare a Dampyr ha realizzato lo Special del 1997 di Zagor e, per Tex, in collaborazione con Alarico Gattia,
l'almanacco del West del '98. Il suo ingresso nel mondo dei fumetti risale ai primi anni '90, quando inizia la collaborazione con "Il Giornalino". Prima di arrivare
ai Comics Maurizio costruiva e animava marionette e ne realizzava gli scenari teatrali per il Teatro dei Colla.
Albi: 4, 6-7, 15-16, 28-29, 33-34, 40, 54, 69-71, 80, 93-94, 117, 123-124, 127, 137 - Speciali: 4 -
Maxi: 1.
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Nicola Genzianella
Nasce a Milano il 15 gennaio 1967 e, terminato il liceo scientifico, frequenta la Scuola del Fumetto di Milano, dove si diploma nel 1989. L'anno
seguente disegna "Effetto Venere", un episodio della serie Zona X per Sergio Bonelli Editore, mentre tra il 1994 e il 1997 firma i disegni delle serie "I
Crononauti" e "No exit" sulle pagine della rivista Intrepido. Parallelamente disegna un episodio della "Storia dell'umanità a fumetti" uscita sotto il marchio De
Agostini. All'attività di disegnatore affianca quella di grafico pubblicitario e su adattamento di Carlo Pedrocchi illustra alcuni racconti di Guy de Maupassant e
Jack London, pubblicati da Xenia Editrice in due volumi della collana "Capolavori del mistero".
Dal 1998 approda al Giornalino con la serie Jobhel, a cui faranno seguito le storie di Giovanni XXIII, di San Valentino e quella delle Olimpiadi moderne. Quello
stesso anno torna alla Sergio Bonelli Editore sulle pagine del neonato Dampyr, serie che rappresenta la sua consacrazione artistica, debuttando con "Dalle
tenebre", pubblicata sul numero 8. Dal 2006 inizia anche la collaborazione con la casa editrice belga Dupuis, per la quale realizza il secondo volume della serie
"Bunker", uscito nel gennaio 2008, a cui faranno seguito altri 3 volumi, attualmente in lavorazione.
Albi: 8, 19, 23-24, 30, 41, 57-58, 77-78, 91, 103, 114, 126.
Libri pubblicati: "Capolavori del mistero a fumetti" (Edizioni Xenia).
Sito ufficiale.
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Alessandro Baggi
Nato a
Milano nel 1966, esordisce diciassettenne sulle pagine della rivista "1984". Nel 1988 vince il primo premio al Concorso Nazionale Giovani Autori di Prato. Il suo
esordio in pianta stabile nel Comicdom è datato '89, con la collaborazione alla riviste "Mostri" e "Splatter" della ACME e, successivamente, con "L'Intrepido" della
Universo di cui divenne copertinista nel 1995.
Albi: 10, 26, 38, 60, 74, 96, 118, 132 - Speciali: 7 - Maxi: 2.
Libri pubblicati: "Vertigini" (Edizioni Phoenix), "Visioni", "Il caso Loretta Stevens", "Dove muoiono i Barbapapà" (Edizioni Scuola del
fumetto).
Sito ufficiale.
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Giuliano Piccininno
Classe 1960, nato a Giffoni Valle Piana (Salerno), vanta una lunga militanza nel mondo della fanzine. Nei primi anni '80 collabora alla rivista
"Truemoon". Nell'84 inizia la collaborazione con Max Bunker per "Alan Ford". Il filone umoristico è quello con cui Giuliano si trova più a suo agio: collabora tra
l'altro anche a "Tiramolla", "Topolino" e "Corriere dei Piccoli". Il personaggio a cui tiene di più resta comunque Ozzy, una sua creazione, edito a puntate sul
mensile Star Comix nel 1992, e che nel 1997 gli vale il Premio Fumo di China come migliore autore umoristico. Nel 2010 collabora al progetto "Neronapoletano" per il
Napoli Comicon, assieme ad altri disegnatori tra i quali Bruno Brindisi, Alessandro Nespolino, Daniele Bigliardo e Giuseppe Ricciardi.
Oltre a Dampyr, disegna "I Bagigi" per la rivista "Rugby Club", illustrazioni per campagne pubblicitarie, e collabora occasionalmente con "La gazzetta dello
sport".
Albi: 11, 20, 32, 45, 48, 95, 122,
138 - Maxi: 1.
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Stefano Andreucci
Nasce
a Roma il 23/9/1962. Dopo il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti si dedica a tempo pieno ai fumetti (passione che coltiva sin da piccolo). Nel 1992 comincia
a disegnare Zagor, personaggio che adora, realizzando storie di ampio respiro. Nel 1999 disegna il suo primo Dampyr, affiancando all'avventura in spazi
sconfinati le cupe atmosfere horror nelle quali si muove il cacciatore di vampiri. Poi, nel 2000, arriva Tex.
Albi: 13, 52-53, 56, 63, 88-90, 100, 133-136 - Speciali: 1.
Sito ufficiale.
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Stefano Casini
Nasce a Livorno nel 1958. Dopo gli studi tecnici si diploma all'"Istituto Superiore per le Industrie Artistiche" e, parallelamente agli studi,
collabora con l'emittente televisiva TT1 - Retequattro in qualità di grafico e copywriter realizzando spot pubblicitari. Negli stessi anni è finalista alle prime due
edizioni della "Rassegna del Fumetto e del Fantastico" di Prato e pubblica la sua prima storia sulla fanzine "Hidrogeno". Nel frattempo Marcello Toninelli gli offre
l'opportunità di esordire professionalmente nell'editoria con due storie della serie "I ragazzi di Stoner" per il periodico "Adamo" dell'Editoriale Corno. Tuttavia
la sua vita professionale inizialmente prende sentieri diversi da quelli del fumetto: lavora come designer per alcuni studi stilistici di moda e di complementi di
arredo, e trova anche il tempo per fondare con Toninelli e Di Pietrantonio le Edizioni 50, dando vita alla rivista di fumetti "Foxtrot" per la quale disegna varie
storie libere e due serie: "La mummia rossa" e "I guanti neri". Più tardi sullo stesso giornale che nel frattempo si è trasformato in "Fumo di China" realizza i
racconti "Sciftà" e "Hard Haze". Successivamente frequenta il corso di marketing e pubblicità CESMA, e lavora per breve tempo per l'agenzia pubblicitaria
Franzosi&Partners prima che una grossa multinazionale americana lo selezioni come design-coordinator per prodotti automobilistici, attività che lo terrà impegnato
per alcuni anni. Il fumetto lo rivedrà protagonista poco dopo con una storia per "Il Giornalino" delle Edizioni Paoline. La consacrazione definitiva avviene con
l'entrata, sin dalle prime storie, nel team dei disegnatori di Nathan Never, personaggio di fantascienza della Bonelli, per il quale disegna albi regolari,
speciali e un albo gigante. Dedicatosi definitivamente al fumetto, ha realizzato una storia su testi suoi, "Maschere senza luce", su testi di Michele Medda il
racconto horror "Digitus Dei" per la casa editrice Magic Press, e pubblicato "Shigma", su testi di Paola Barbato, nella collana Romanzi a fumetti Bonelli. Per il
mercato internazionale ha pubblicato svariati volumi per Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Olanda.
Albi: 14.
Libri pubblicati: "Maschere senza luce" (Edizioni Comics & Dintorni).
Sito ufficiale. |
Marco Torricelli
Nato a
Genova nel 1957, entra diciottenne nel mondo dei comics, realizzando fumetti per "La Bancarella", inserto del quotidiano "Il Lavoro". Nell'82 entra in contatto con
lo Staff di IF di Gianni Bono che lo porterà a lavorare per "Candy Candy", "Topolino" e Zagor. Nell'88 lascia lo Spirito con la scure e la Bonelli, per
collaborare con le riviste "Corto Maltese" e "L'Eternauta". Per quest'ultima realizza fumetti del suo genere preferito: il fantasy. Dopo una breve parentesi con
"Gordon Link" della Dardo, torna a collaborare con Zagor.
Albi: 17, 37.
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Alessandro Bocci
Nato a
Monteroni D’Arbia (Toscana), è un disegnatore autodidatta formatosi scolasticamente come geometra, professione praticata per qualche anno, finché non si è presentata
l’occasione di fare di un sogno una realtà. Entrato, infatti, a far parte di una serie regolare da edicola come "Lazarus Ledd" delle edizioni Star Comics, Bocci
diventa autore professionista di fumetti e realizza svariati episodi della collana, coprendo presto anche il ruolo di copertinista ufficiale. Dopo una lusinghiera
carriera presso i lidi perugini Star e dopo la soddisfazione di aver potuto interpretare un’icona dell’immaginario collettivo come il "Conan" a fumetti della Marvel,
Bocci passa nelle scuderie milanesi della Sergio Bonelli Editore, Casa editrice per la quale realizza come albo di esordio il n. 31 di Dampyr.
Albi: 31, 46, 62, 75, 97-98, 102, 115,
129.
Libri pubblicati: "I Maestri della Notte" (edizioni Star Shop).
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Fabio Bartolini
Nato nel
1967 a Firenze, Fabio Bartolini si diploma in grafica pubblicitaria presso l'Istituto d'arte del capoluogo toscano, coltivando nel contempo, da autodidatta, la sua
passione per il fumetto. Nel 1993, si classifica primo tra i disegnatori esordienti selezionati dalla giuria del Premio "Pierlambicchi" di Prato e, nello stesso
anno, debutta come professionista nel mondo del fumetto entrando nello staff di "Lazarus Ledd". La collaborazione con Ade Capone (creatore del personaggio) e con la
Star Comics (che ne pubblica le storie) dura nove anni, quindi nel 2002 il disegnatore fiorentino viene arruolato nella pattuglia dei "dampyriani" da
Mauro Boselli.
Albi: 39, 47, 68, 85, 141 - Speciali: 5.
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Giovanni Bruzzo
E' nato a
Genova il 26 maggio 1961. A diciassette anni inizia a realizzare, per lo studio Immagini e Parole di Torino, illustrazioni per un album di figurine dedicato al
cartoon giapponese "Goldrake". Nel 1980, disegna per lo Staff di If alcune storie per "Oltretomba" e "Storie blu". Collabora poi con la rivista "La Bancarella" di
Gualtiero Schiaffino, scrivendo e disegnando alcune storie, e con "1984", per la quale firma racconti di carattere fantascientifico. Successivamente, lavora per le
edizioni italiane delle riviste "Mad" e "Creepy", realizzando copertine e illustrazioni. Per Adelfo Editore illustra gli albi "Submission" e "Violence". Nel 1984,
inizia una collaborazione (durata fino al 1986) con Primo Carnera Editore, scrivendo e disegnando (in coppia con Ugo De Lucchi) una serie di storie brevi per le
riviste "Frigidaire" e "Tempi supplementari". In seguito, si dedica esclusivamente, per un certo periodo, all'attività di illustratore pubblicitario, impegno che
interrompe nel 1989 per una breve collaborazione con Renzo Barbieri Editore e con "L'Intrepido". Dopo aver realizzato quattro storie horror per la serie "Demon
Story" (Fenix), mai pubblicate a causa della chiusura della testata, contatta la Sergio Bonelli Editore. Nel 1995, entra ufficialmente a far parte dello staff della
serie intitolata all’anticonformista pilota amazzonico Mister No, la cui chiusura lo vede approdare alla mini-serie Brad Barron, della quale disegna
tre storie, e quindi a Tex.
Albi: 42.
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Mauro Laurenti
Nato a Roma
nel 1957, dopo il diploma al liceo artistico e l'Accademia di Belle Arti, inizia a collaborare con lo studio Leonetti e lavora poi per Renzo Barbieri ("Donna Blu").
Disegna quindi per le testate Acme dell'editore Francesco Coniglio ("Splatter", "Mostri", "Torpedo"), poi passa a collaborare con lo studio di animazione di Vito Lo
Russo. Proprio per quest'ultimo, Laurenti realizza uno story-board di Zagor grazie al quale entra in contatto con la Bonelli, avviando una collaborazione
tuttora in corso.
Albi: 43-44.
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Corrado Roi
Nato a Laveno Mombello
(Varese) l'11 febbraio 1958, si forma professionalmente presso lo StudiOriga di Milano. Pubblica su "Il Monello", per lo staff di "IF", fino al 1986, quando comincia
a collaborare per la Sergio Bonelli Editore dove esordisce con l'episodio "Il fantasma di Anna Never" di Dylan Dog. Il suo inconfondibile tratto si adatta
perfettamente all'atmosfera cupa e onirica della testata e, nel giro di una manciata di storie, diventa uno dei punti di forza visivi della collana. Ha realizzato
anche episodi di Mister No, Martin Mystère, Nick Raider, Zona X, Julia, Magico Vento e Brendon di cui è stato il
copertinista fino al n° 44.
Albi: 51.
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Fabrizio Russo
Nasce a Milano
il 14 agosto 1970. Dopo il liceo artistico, si specializza come illustratore presso la Scuola Superiore d'Arte del Castello Sforzesco. Nel 1991, frequenta la Scuola
del Fumetto di Milano, seguendo le lezioni di Enea Riboldi, grazie alle quali acquista una certa confidenza con le tecniche del fumetto. Dopo alcune sporadiche
esperienze nel campo dell'illustrazione, approda nel 1994 alla Bonelli, esordendo sulle pagine di Zona X. Per questa testata realizza graficamente il
personaggio di "Robinson Hart", ideato da Mignacco, e ne disegna sette episodi, fino alla chiusura della serie. Attualmente è impegnato nello staff di Martin
Mystère e dal 2004 anche di Dampyr.
Albi: 55, 67, 72, 76, 83, 87, 106, 111-112 - Speciali: 3 - Maxi: 3.
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Arturo Lozzi
Nato a Perugia
nel 1971, dopo essersi diplomato al Liceo Scientifico si avvicina al mondo del fumetto nel 1991 quando conosce, attraverso l'Informagiovani del Comune di residenza,
un gruppo di autori della fanzine "Flit", con i quali collabora ad un progetto editoriale. Dopo numerosi tentativi (e numerose pagine strappate) di realizzare una
storia a fumetti, finalmente vede una sua storia pubblicata: è il 1993 e "Nuvole dall'Umbria" sancisce la prima pubblicazione ufficiale, assieme ad altri giovani
autori. Dopo questo, accortosi della possibilità di migliorarsi, negli anni successivi si getta a capofitto in uno studio intensivo di anatomia e prospettiva
approdando alla secoda pubblicazione su "Lenin" n° 6 (seconda serie) di Marco Innocenti Editore, di cui realizza anche la copertina. Nel frattempo spedisce tavole ad
Ade Capone per il suo personaggio "Lazarus Ledd" e alla Sergio Bonelli Editore per Nathan Never: è il lungimirante Capone a notarlo, inserendolo nello staff
di "Lazarus Ledd", per il quale Lozzi ha realizzato una decina di episodi (il primo è il n° 69 "Finché morte non ci separi", l'ultimo è l'Extra n° 17 "Cristalli di
Eymerich"), e divenendone successivamente copertinista. Apprezzatissimo illustratore di soggetti erotici, ha realizzato copertine e litografie per "Erinni"
(Liberty). Nel 2001 ha ricevuto la nomination al Premio Fumo di china come miglior giovane disegnatore italiano. Passato alla Sergio Bonelli Editore, ha debuttato su
Dampyr nel n° 64. E' appassionato di scultura e modellismo.
Albi: 64-65, 79, 84, 101, 108, 110, 113,
128 - Maxi: 3.
Sito ufficiale.
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Giovanni Freghieri
Nasce il 28 gennaio 1950 a Piacenza. Ancora adolescente, comicia a farsi le ossa presso lo Studio di Giancarlo Tenenti, per iniziare una lunga
collaborazione con la Universo firmando episodi autonomi o seriali per "Intrepido" e "Il Monello". Passa quindi alla Eura, disegnando su "Lanciostory" e "Skorpio".
Nel 1986, collabora con la Comic Art, disegnando per "L’Eternauta" la storia "Rolls Royce", su un testo di Alberto Ongaro. I rapporti con Bonelli hanno inizio con un
paio di episodi di Bella & Bronco, per poi estendersi a Martin Mystère. Attualmente appartiene allo staff di Dylan Dog, ma, non a caso, è stato proprio
lui a realizzare entrambi gli episodi cross-over fra il Detective dell'Impossibile e l'Indagatore dell'Incubo. Oltre che disegnatore, Freghieri è anche
fotografo.
Speciali: 2,
6.
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Michele Cropera
Nato nel
'78 a Fidenza (Parma), dopo essersi diplomato al liceo artistico (Architettura) entra nel mondo del fumetto collaborando con Ade Capone alla miniserie "Erinni II"
(Liberty). Viene quindi inserito nello staff di "Lazarus Ledd", di cui realizza 8 numeri della serie e ne diventa copertinista. Collabora con la Narwain per la quale
realizza alcune illustrazioni, che vengono pubblicate sul suolo americano. Realizza anche un progetto con il regista Bryan Yuzna, e nel 2005 entra nello staff di
Dampyr.
Disegnatore poliedrico e con una chiara impostazione cinematografica, è molto portato anche per il fumetto umoristico e per il cartooning di stile disneyano.
Albi: 81, 104-105, 119.
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Luca Raimondo
Nato a
Salerno nel 1972, dove vive e lavora, esordisce nel 1995 sulle pagine de "L'Intrepido" con una storia breve, "La zona morta", su sceneggiatura di Paolo Morales. In
collaborazione con la Scuola Italiana di Comix, negli anni successivi pubblica due albi nella serie "Il Teatro a Fumetti", "Non ti pago" e "Le voci di dentro",
entrambe basate sulle omonime commedie di Eduardo De Filippo. E' l'inizio della sua carriera professionale.
Successivamente collabora con la "IPM", un editore francese, disegnando sulle riviste "BèDè-Adult" e "BèDè-X" e con la "B&M edizioni". Per l'editore Lo Scarabeo di
Torino realizza le illustrazioni dei Tarocchi di Casanova, dei Tarocchi dell'Olimpo e dei Tarocchi pagani. Agli inizi del 2002 comincia la sua collaborazione con la
Sergio Bonelli Editore entrando a far parte dello staff di Jonathan Steele. Il 2005 lo vede al lavoro sulla mini-serie Brad Barron.
Albi: 92, 109, 125 - Maxi: 3.
Libri pubblicati: "Non ti pago", "Le voci di dentro" (Edizioni Elledì 91).
Sito ufficiale.
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Oliviero Gramaccioni
Classe 1953, ha abbandonato gli studi di Architettura per occuparsi a tempo pieno di grafica. Nel 1977, ha creato il personaggio "Syd Warmur" per
la fanzine Comic Art. Dopo una breve apparizione su "Lanciostory", nel 1980 ha lavorato per la casa editrice Eura, e successivamente per "L'Intrepido", "Mostri" e
"Splatter". Dal 1994 è entrato nello staff di Mister No, e nel 2009 debutta nel Maxi Dampyr.
Maxi: 1. |
Marco Santucci
Nato ad
Arezzo il 9 Agosto 1974, ha preso i primi contatti con il mondo del fumetto professionistico a soli 16 anni, quando ha conosciuto Fabio Civitelli e Marco Bianchini
che lo hanno aiutato a trasformare i suoi primi disegni in un lavoro degno di essere presentato a un editore. Ha debuttato a 20 anni sulle pagine della miniserie
supereroistica "Nembo", pubblicata da Phoenix, collaborando poi con Star Comics nello staff di "Samuel Sand". Alla chiusura di questa testata, Marco Bianchini gli ha
offerto una collaborazione a Mister No come matitista. Ha iniziato anche a insegnare alla Scuola internazionale di comics di Firenze, ed è tra i soci
fondatori di Arcadia Studio, società che produce animazione e fumetti, e grazie a questa struttura ha fatto il suo esordio anche come sceneggiatore, in
collaborazione con Bianchini, realizzando l'albo "Termite Bianca", edito da Vittorio Pavesio Productions. Alla fine del 2005 è entrato a far parte della squadra dei
disegnatori di Tex, sempre come matitista e sempre in coppia con Bianchini.
Debutta su Dampyr nel n° 120.
Albi: 120, 131.
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Fabiano Ambu
Nato a Cagliari il 29 gennaio 1972, frequenta il Liceo Artistico, ramo Architettura, seguito da un anno di Ingegneria. Vinta una borsa di studio,
ha potuto frequentare l'Istituto Europeo di design di Cagliari come Architetto d'interni; durante l'esperienza ha conosciuto la fanzine LittleNemo alla quale ha
collaborato per un paio di numeri, avvicinandosi al fumetto da un punto di vista professionale, con sceneggiature e scadenze da rispettare. Ha quindi lavorato come
disegnatore per alcuni geometri, e successivamente si è iscritto all'Accademia di Belle Arti di Sassari, frequentando quattro anni di Scenografia, oltre che lavorare
occasionalmente nel mondo del teatro, attività che svolge tuttora come tecnico in musical, oltre che in veste di direttore di scena.
Lasciata la Sardegna per trasferirsi a Milano alla ricerca di un'affermazione nel mondo del fumetto, tra un lavoro a teatro e l'altro ha prodotto fumetti per se
stesso, finché non si è presentato alla scuola di fumetto di via Savona, dove il direttore Calzolari, visto il suo lavoro, lo ha messo in contatto con la Sergio
Bonelli Editore, da cui l'ambizione di tentare a cimentarsi con Dampyr, serie della quale ama particolarmente le atmosfere e le storie. Incontrato Mauro Boselli e realizzate numerose tavole di prova, il creatore di Dampyr lo ha messo in contatto con Giuseppe Di Bernardo, che
gli ha affidato il n° 7 de "L'Insonne", cui hanno fatto seguito "Nemrod" e "Il massacro del Circeo".
Albi: 121. |
Alessio Fortunato
Nasce il 15 novembre 1968 a Trossingen, in Germania. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bari, scuola di scenografia, discutendo la tesi sul
Cinema espressionista tedesco. Nel 1995 vince il concorso per giovani disegnatori di Expocomics di Bari e inizia a collaborare in una fanzine di fumetti di Trani
intitolata "Epic!", per la quale disegna una miniseria dal titolo "Città Oscura". Nello stesso anno esordisce per la casa editrice Liberty di Ade Capone con "Erinni
Atto Zero". Con le sceneggiature di Ade Capone, disegna, ancora per la Liberty, "Kor One Atto Zero", "Il Potere e la Gloria" ed "Erinni Streep".
Nel 1997 passa alla Star Comics con una storia di "Lazarus Ledd" per il decennale della casa editrice, entrandone regolarmente nello staff l'anno successivo,
realizzandone dieci albi. Nel 2003 diventa parte del team di disegnatori della serie dell'Eura "John Doe", per la quale realizza cinque albi. Sempre per l'Eura
disegna due numeri della miniserie "Detective Dante" e numerose storie della serie "Trapassati Inc.", oltre a storie brevi e libere per le riviste "Skorpio" e
"Lanciostory". Per le Edizioni Arcadia disegna nel 2007 l'albo di esordio di "Maisha", ai testi di Francesco Matteuzzi. Nel 2011 approda alla Bonelli disegnando il
n° 130 di Dampyr.
Albi: 130,
143.
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Alessandro Scibilia
Lasciata la scuola cominciando a lavorare con il padre, non ha mai abbandonato la sua passione per il disegno, dedicandogli ogni momento libero, senza
tuttavia maturare l'interesse verso la relativa professione. Questo finché non conobbe Carlo Marcello, amico e cliente del padre, che all'epoca era al lavoro sulla
sua prima storia di Tex: da quel momento l'interesse di Alessandro per il disegno assunse un significato diverso, vedendo nel futuro collega un autentico
maestro. Un giorno Carlo invitò Alessandro e suo fratello Andrea ad accompagnarlo alla sede della Sergio Bonelli Editore dove Alessandro, presa visione delle varie
fasi della nascita di un fumetto, considerò seriamente la possibilità di diventare fumettista. Carlo lo mise alla prova su una sceneggiatura di Magico Vento,
e di lì a poco iniziò la collaborazione con il fratello che portò alla luce il numero 0 de "Il Sorriso della Bagiua", pubblicato nel 2004 da Innovation, casa
editrice di Diego Lupano. L'albo riscosse un'ottima accoglienza sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori tanto che i fratelli Scibilia pensarono di crearne
una miniserie. La D/visual, che aveva da poco iniziato a pubblicare in Italia, si dimostrò interessata e in breve tempo fu firmato un contratto, che avrebbe dato
vita alla prima serie italiana pubblicata anche in Giappone. Dopo che nel 2005 "Il Sorriso della Bagiua" venne presentato con successo a Lucca, Alessandro cominciò a
disegnare una quarantina di tavole, ma purtroppo, inspiegabilmente, D/Visual interruppe pagamenti e contatti. Tuttavia il contratto ancora valido bloccava i due
fratelli per un anno senza poter fare nulla, costringendo tra l'altro Alessandro a trascurare il suggerimento di Giancarlo Berardi di proporre delle tavole a Mauro
Boselli. Fu un periodo difficile, a un passo dal mollare tutto, ma una serie di circostanze li portò a realizzare nel 2006 lo speciale "Interludium", un ponte tra il
passato e il futuro de "Il Sorriso della Bagiua". Dopo la parentesi con D/visual, Andrea riscrisse nuovamente il soggetto della miniserie e, grazie a una sua
maggiore esperienza, la storia prese strade inaspettate, costringendolo a scartare molte pagine di sceneggiatura e le relative tavole già realizzate.
Autunnonero è un festiva di folklore e cultura horror ideato nel 2006 da Andrea Scibilia, che propose a Mauro Boselli di utilizzare Dampyr come
personaggio-immagine della manifestazione: fu così realizzata da Alessandro l'illustrazione con Harlan e Isabella de "Il Sorriso della Bagiua" che gli valse, di lì a
pochi mesi, l'ingaggio per realizzare il n° 140 di Dampyr.
Albi: 140.
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Michele Benenvento
Nato a Putignano (Bari) nel 1978, è cresciuto a Gioia del Colle, sempre in provincia di Bari. Laureato in Storia e Critica del Cinema, nel 2003 ha
collaborato con Giuseppe Palumbo realizzando gli sfondi degli speciali dedicati a Eva Kant e Ginko pubblicati da Astorina. Per Free Books, ha disegnato parte del n°
1 della serie "L'insonne" e inchiostrato le prime 5 copertine, su matite di Palumbo. Nel 2006 ha lavorato per IF Edizioni alla miniserie di "Nick Raider" e a "Il
Comandante Mark", mentre per il mercato francese, ai due volumi della serie "Gemelos" di Bamboo Èditions. Nel novembre del 2007 ha completato un mazzo di tarocchi
dedicati ai Pirati per Lo Scarabeo, su sceneggiatura di Bepi Vigna. Il 2008 lo ha visto impegnato, per Soleil, sulla collana "Skyland", tratta dall'omonima serie
animata. Una sua storia breve, su testi di Piero Colaprico e Daniele Brolli, è apparsa nella raccolta "Cattivi Soggetti" edita da Rizzoli. Dal 2009 collabora con
Sergio Bonelli Editore, facendo il suo esordio nella mini-serie di Michele Medda Caravan, prima di debuttare su Dampyr nel 2012.
Dal 2003 fa parte del corpo docente della Scuola Internazionale di Comics di Firenze, dove saltuariamente insegna, mentre vive e lavora a Bologna.
Albi: 142.
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